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Il Nippon Tonic è un incontro tra Oriente e Occidente, tra la pulizia del gin e le sfumature agrumate del sakè allo yuzu, tra la mineralità della tonica e la profondità quasi umami delle sue note finali. Un ...
Inserire la foglia di bambù nel bicchiere.
Aggiungere ghiaccio nel bicchiere fino a riempirlo.
Aiutandosi con un misurino, versare 50 ml di Gin nel bicchiere.
Aggiungere 20 ml di Sakè allo Yuzu.
Versare nel bicchiere 3 gocce di Bitter Umami.
Aprire l’acqua tonica “Indian Tonic” Sapori & Idee Conad e versare 150 ml, poi mescolare il tutto delicatamente.
Il Nippon Tonic è un incontro tra Oriente e Occidente, tra la pulizia del gin e le sfumature agrumate del sakè allo yuzu, tra la mineralità della tonica e la profondità quasi umami delle sue note finali. Un cocktail originale dal profilo giapponese che non si limita a dissetare, ma accompagna chi lo beve in un piccolo viaggio sensoriale, meditativo ma accessibile.
Perfetto per chi cerca un’alternativa raffinata al classico Gin Tonic, con un tocco esotico che resta elegante e mai invadente.
La forza di questo cocktail sta nella sua armonia sottile: ogni ingrediente è misurato per creare un dialogo tra sapori e sensazioni. Il sakè allo yuzu aggiunge una nota agrumata che non ha nulla di scontato: più gentile del limone, più profumata del lime, richiama immediatamente i profumi delle cucine orientali e dei mercati di frutta del Giappone.
Il bitter umami è la firma finale: bastano poche gocce per dare profondità, corpo, un senso di rotondità che sorprende chi si aspetta un classico cocktail leggero. È come un sussurro in fondo al sorso: discreto, ma presente.
In questo cocktail l’acqua tonica ha un ruolo fondamentale: non solo regala freschezza e struttura, ma diventa l’elemento che unisce. Con la sua amarezza pulita e una bollicina fine e persistente, la tonica Indian sostiene l’acidità dello yuzu, bilancia il gin e accoglie la sapidità del bitter.
E poi c’è quel dettaglio inaspettato: una foglia di bambù nel bicchiere, che non è solo guarnizione, ma simbolo di una visione più ampia. È un richiamo alla natura, alla leggerezza, al rito della preparazione. Perché a volte anche un drink può raccontare una piccola storia, fatta di ingredienti scelti con cura e gesti silenziosi.