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La pasta con macco di fave secche è uno squisito primo piatto povero siciliano a base di purea di fave. Semplice e dal sapore delicato, non ha il problema della stagionalità e si può gustare tutto l’anno. Ecco ...
Riempire una pentola d’acqua bollente nel frattempo tagliare finemente un cipollotto e farlo appassire in una casseruola con dell’olio
Aggiungere all’acqua una foglia di alloro
Aggiungere le fave e far bollire per 30 minuti, quando le fave saranno morbide, versarle in un frullatore con olio, sale, pepe, finocchietto e cipollotto, frullare e trasferire il composto in una padella
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata
Scolarla al dente nella padella con le fave frullate e mantecare con Pecorino Romano grattugiato
La pasta con macco di fave secche è uno squisito primo piatto povero siciliano a base di purea di fave. Semplice e dal sapore delicato, non ha il problema della stagionalità e si può gustare tutto l’anno. Ecco come prepararlo.
Il macco di fave , chiamato anche maccu di fave in dialetto, è una zuppa di fave secche cremosa, spesso profumata con finocchietto. È una ricetta tipica siciliana, ma diffusa anche in altre regioni del Sud Italia, che viene spesso preparata in occasione della festa di S. Giuseppe. Si tratta di un piatto povero a base di pochi ingredienti e ottenuta con un procedimento semplice. Per preparare il macco di fave secche infatti è necessaria una cottura prolungata delle fave, finché non si sfaldano e si riducono in crema. C’è chi le fave secche le sciacqua soltanto e chi le immerge in acqua per un paio di ore prima di cucinarle. La cottura è lunga, ma semplice: basta bollire le fave in acqua salata e mescolare di tanto in tanto, aggiungendo un filo di acqua calda se si teme che il macco si asciughi troppo. In circa un’oretta il macco di fave è pronto e può essere servito come primo piatto o piatto unico, soprattutto se accompagnato da pasta o verdure, come cicoria, bietole e scarola.
Originaria delle zone di Agrigento, il macco di fave secche con la pasta è una pietanza tipica della festa di San Giuseppe di Ramacca, in provincia di Catania. Pare che in antichità fosse considerato “il piatto del buon auspicio” e che venisse offerto dai proprietari terrieri al termine del raccolto a tutti i contadini, per festeggiare la fine dei lavori. Preparare la pasta con macco di fave è molto semplice. Una volta pronto il macco di fave secche decorticate, tenetelo in caldo in una padella ampia. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e scolatela nella padella. Amalgamate bene il tutto e mantecatelo con un po’ di pecorino romano grattugiato.