Come cucinare il cavolfiore: idee, consigli e ricette da provare
Diciamo inverno e pensiamo subito il cavolfiore, una tra le verdure invernali più apprezzate, buone e salutari in commercio di cui ne esistono varie tipologie. Si tratta di un vero jolly in cucina da utilizzare per moltissime preparazioni che vanno dall'antipasto al secondo, per piatti caldi fumanti come minestre e zuppe, ma anche freddi come il cavolfiore affogato all'aceto per il quale si esegue lo stesso procedimento dei broccoli 'ffuati. In questo articolo vi spieghiamo come cucinare il cavolfiore con i vari metodi di cottura utili a ottenere diversi risultati con ricette facili da realizzare e super gustose.
Le varietà di cavolfiore
Dal verdissimo cavolo romanesco al cavolo viola siciliano passando per quello arancione, il blu e il giallo, di cavolfiori ne esistono moltissime varietà. Potete spaziare moltissimo divertendovi in cucina grazie ai colori che incuriosiscono anche i bambini più restii a mangiare verdure. Allo stesso tempo potete assaporare diverse sfumature della stessa verdura perché ogni colore è sinonimo di sapori più o meno decisi e dolci. Il cavolo verde, ad esempio, è il cavolo dal sapore più delicato da cucinare insieme a ingredienti che non ne sovrastino il sapore.
Il cavolo bianco è il più diffuso su scala mondiale e il motivo si spiega facilmente proprio perché ha un caratteristico sapore deciso e lievemente amarognolo. L'arancione è super dolce ma al tempo stesso ha un sapore deciso, quindi ottimo da saltare in padella con un po' di guanciale o della pancetta. Il viola siculo, tipico delle zone etnee, è una vera delizia grazie al perfetto equilibrio tra dolce e amaro e un sapore delicatissimo. Inoltre ha una consistenza meno soda rispetto ad altre varietà che lo rende unico e diventa cremoso com pochi minuti di cottura.
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Come cucinare il cavolfiore: dal forno alla frittura passando per la brace
Il cavolfiore è un ingrediente che si presta perfettamente alla preparazione di moltissime ricette. Si può cucinare in tutti i modi e assumerà sempre diverse sfumature di sapori che delizieranno ogni palato. È ottimo da gustare nella sua semplicità, quindi semplicemente lesso e condito con sale e pepe oppure arrostito al forno e condito alla stessa maniera. Ma è perfetto anche per preparare primi piatti caldi e cremosi da cucinare in una sola pentola, come la buonissima pasta cavolfiore e alici.
Cavolfiore in pentola per zuppe, minestre e insalate
Per cucinare il cavolfiore in pentola, bisogna intanto sapere che ricetta si andrà a preparare. Se lo scopo è quello di servirlo come contorno, basterà portare a bollore dell'acqua salata e tuffarvi il cavolfiore per farlo cuocere una decina di minuti o poco meno se volete gustarlo molto croccante. Se invece lo scopo è preparare una zuppa cremosa da servire insieme alla pasta, allora basterà cuocere circa 15 minuti il cavolfiore da solo per poi cuocere insieme anche la pasta, così il tempo totale di cottura si aggira intorno ai 30 minuti e il risultato sarà perfettamente cremoso e avvolgente.
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Come cucinare il cavolfiore in forno
Il cavolfiore in forno cuoce in circa 25 minuti a 180°C. Lo abbiamo visto già nella ricetta del cavolfiore con alici e capperi, ma a seconda dei gusti personali potete scegliere di cucinarlo per più o meno tempo per ottenere risultati più o meno croccanti. Il piccolo trucchetto che permette di ottenere una cristicina sfiziosa è oleare (o imburrare) la superficie per ricette leggere, se invece volete renderlo più saporito potete scegliere di aggiungere un po' di besciamella sul fondo della teglia e del formaggio grattugiato sulla superficie oltre a piccole fiocchi di burro.
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Cavolfiore fritto: cimette intere e crespelle
Fritto è tutto più buono e il cavolfiore non è sicuramente da meno. Per preparare il cavolfiore fritto, in base al risultato che si desidera si puà preparare in diverse maniere, ad esempio, per preparare le cimette di cavolfiore in pastella basterà sbollentarle per circa 3 minuti, poi passarle all'interno della pastella, sgocciolare l'eccesso e friggerle in olio bollente a 170°C. Per preparare le crespelle, invece, basterà lessare il cavolfiore per una decina di minuti, frastagliarlo con una forchetta per poi aggiungervi un uovo, farina e del Parmigiano. Una volta formate le frittelle, potete scegliere se impanarle con del pangrattato o friggerle direttamente.
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Cavolfiore alla brace
Arrostire il cavolfiore è una delle pratiche meno diffuse. Per farlo basta che le braci siano ardenti ma senza fuoco vivo in modo da non bruciarlo. Inoltre, il trucco per ottenere un risultato perfetto è arrostirlo con tutte le foglie esterne che mantengono il vapore all'interno e quindi aiutano ad ammorbidirlo. Una volta arrostito potete condirlo come preferite, ad esempio con aglio, prezzemolo e olive taggiasche oppure con filetti di alici, capperi e pomodorini.