Macedonia di pesca con gelatina di limoni amalfitani e crumble di savoiardi nocciole e mandorle
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Veloce, versatile, scenico: il crumble, dolce al cucchiaio di origine irlandese che significa proprio briciola, può essere straordinario da servire anche in momenti speciali.
Per preparare la macedonia di pesca con gelatina di limoni amalfitani e crumble di savoiardi, nocciole e mandorle, pelare le pesche, affettarle a spicchi regolari e tenerle in acqua ghiacciata con qualche goccia di succo di limone. Lasciarle in frigorifero.
Deglassare lo zucchero con l'acqua e il succo di due limoni amalfitani interi, creare uno sciroppo di zucchero limonato, cuocerlo a fuoco moderato e tenerlo in caldo.
Far reidratare i fogli di gelatina all'interno del limoncello freddissimo, unire il composto allo sciroppo di zucchero limonato e far rapprendere la gelatina in frigorifero per 4 ore (sarebbe perfetto disporre di stampini in silicone a cubetti in cui dare già forma alla gelatina).
Scolare la pesca dall'acqua e disporla nelle coppette avendo cura di aggiungere prima la gelatina di limoncello sul fondo. Servire il dessert con le briciole croccanti di savoiardi, mandorle e nocciole fatti tostare insieme in forno a 180°C per 10 minuti. Accompagnare la macedonia di pesca con gelatina di limoni amalfitani e crumble di savoiardi, nocciole e mandorle a un buon gelato alla vaniglia.
Veloce, versatile, scenico: il crumble, dolce al cucchiaio di origine irlandese che significa proprio briciola, può essere straordinario da servire anche in momenti speciali. Alfredo Iannaccone lo propone nella ricetta della macedonia di pesca con gelatina di limoni amalfitani e crumble di savoiardi, nocciole e mandorle, un dessert che diviene ancora più goloso se accompagnato a un buon gelato alla vaniglia.
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