Il Grignolino d'Asti DOC: uno dei più noti e antichi vini rossi del Piemonte. Scopri le sue origini, la scheda tecnica e gli abbinamenti culinari!
Grignolino d'Asti
Il Grignolino è un antico vitigno monferrino, probabilmente originario della zona tra Asti e Casale. Le prime citazioni risalgono alla fine del Settecento, e l’ampelografo Acerbi ne parla chiaramente nel 1825. Il Grignolino deve il suo nome all’abbondanza di semi, i vinaccioli, che in dialetto astigiano sono detti grignole. Ha diversi sinonimi: barbesino in Lombardia, nebbiolo rosato, verbesino, rossetto.
Grignolino d’asti, scheda tecnica
Tipologia: vino rosso fermo
Gradazione: minima 11%
Servizio: 16°C
DOC: Doc dal 1973
Tutela: Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato
Caratteristiche e sapore
Il Grignolino è un vino rosso e fermo caratterizzato da un colore rosso rubino che può essere anche molto tenue e tendere all’arancione con l’avanzare dell’invecchiamento. I suoi profumi hanno note fruttate e di sottobosco e sono spesso accompagnate dal caratteristico odore speziato di pepe bianco. Al gusto, il Grignolino è un vino molto raffinato, dal sapore asciutto e tannico, con un retrogusto amarognolo ma mai esageratamente tale.
Dove viene prodotto
Secondo il Disciplinare, le zone di produzione ammesse per il Grignolino sono tutte all'intero dei seguenti comuni: Agliano, Antignano, Asti, Azzano, Belveglio, Calliano, Casorzo, Castagnole Lanze, Castagnole M.to, Castell'Alfero, Castello d'Annone, Castelnuovo Calcea, Cerro Tanaro, Castiglione, Costigliole, Grana, Grazzano, Isola, Moncalvo, Montaldo Scarampi, Montemagno, Mombercelli, Montegrosso, Mongardino, Penango, Portacomaro, Refrancore, Revigliasco, Rocca d'Arazzo, Rocchetta Tanaro, Scurzolengo, Tonco, Viarigi, Vigliano e Vinchio.
Il Grignolino è uno dei grandi vini caratteristici del Piemonte e il suo valore deriva anche dal fatto che se ne produce una quantità molto limitata rispetto agli altri vitigni. Infatti, secondo il Disciplinare, non possono essere vinificati più di 65 litri per ogni quintale di uva raccolta; ma approfondiamo meglio le uve e il regolamento di vinificazione nel prossimo paragrafo.
Grignolino, uve e vinificazione
Il vino Grignolino è tutelato da tre denominazioni di origine: Piemonte, in una vasta parte del territorio delle province di Asti, Alessandria, Cuneo; Asti, sulle colline attorno al capoluogo; Monferrato Casalese, sui colli di diversi comuni della provincia di Alessandria.
In particolare, il Grignolino d’Asti DOC, dall’uva omonima in purezza o in unione con una limitata quantità di freisa (al massimo 10%), è prodotto con vinificazione in rosso (macerazione delle bucce nel mosto) dell’uva diraspata, e viene immesso al consumo a pochi mesi dalla vendemmia.
Quella del Grignolio è senz’altro un’uva difficile, incostante da una vendemmia all’altra. Per sua natura, l’uva Grignolino ha poche sostanze coloranti naturali (antociani), una buona acidità fissa e una notevole ricchezza di tannini. È da queste particolarità che derivano, infatti, vini di colore rubino chiaro, tanto che a volte si preferisce vinificarlo con piccole aggiunte di freisa o di Barbera. Anche il profumo, come accennato prima, è penetrante, con tipici sentori speziati che ricordano il pepe bianco, e a volte con un certo sentore erbaceo. In bocca è piuttosto astringente e molto sapido, con lieve finale amarognolo.
Produttorei del Grignolino d'Asti
Tra le cantine consigliate, c’è sicuramente da menzionare la Miniato, che produce un Grignolino d’Asti DOC dal colore rosso ciliegia chiaro; un profumo fine e penetrante, con ricordi di pepe nero e di timo selvatico; e un sapore asciutto, nervoso, schietto, particolarmente sapido, con lieve e gradevole fondo amarognolo.
Vino Grignolino, abbinamenti
Il Grignolino è un vino che merita abbinamenti con i più vari degli ingredienti. Dalle verdure alle carni bianche, dalla selvaggina alle fritture, il Grignolino sta bene anche col pesce; ma andiamo con ordine.
Abbinamenti con tagliere di formaggi e salumi
Per l’aperitivo, consigliamo di girare l’Italia da Nord a Sud. Provatelo con bresaola della Valtellina e speck Alto Adige, ma anche con salame Felino o del salame Fabriano, fino ad arrivare a una soppressata piccante della Calabria. Per i formaggi, restate al Nord e abbinatelo a una toma piemontese a un provolone Valpadana o a del Montasio fresco.
Piatti da abbinare
Come promesso, abbiamo abbinato il Grignolino alle ricette più disparate. Provatelo con delle lasagne vegetariane, con delle quiche di verdure, con un coniglio all’ischitana, ma anche con un petto d’anatra caramellato.
Nell’abbinamento col pesce, scegliete cotture in umido e provatelo con una trota alla mugnaia o un polpo a pignata.