Per preparare le triglie in brodo di arancia con mandorle tostate, sbucciare al vivo un’arancia e ricavare degli spicchi.
Con le altre arance realizzare una spremuta, passarla in un colino e cuocerla in padella per qualche istante fino a che non risulterà tiepida.
Tritare le mandorle grossolanamente e tostarle in una padella calda con olio extravergine di oliva. Questo sarà utile a preservarne la temperatura e a renderle più lucide.
Pulire e sfilettare le triglie. In una padella mettere un foglio di carta-forno con un filo d’olio extravergine di oliva. Scottare le triglie per qualche minuto dalla parte della pelle.
Tagliare la mozzarella di bufala a spicchi e procedere con l’impiattamento. In una fondina creare una base di brodo di arancia, adagiare sopra i filetti di triglia, la mozzarella, qualche spicchio d’arancia e qualche mandorla tostata. Completare con un pizzico di sale, pepe, qualche ciuffetto di finocchietto e un filo d’olio extravergine di oliva. Le triglie in brodo di arancia con mandorle tostate sono pronte per essere servite!
Cosa preparare con una succosa arancia di Ribera Dop? Stefano De Gregorio vi consiglia la ricetta delle triglie in brodo di arancia con mandorle tostate.
Lo chef ha scelto di utilizzare l'arancia di Ribera Dop, perché la sua dolcezza ben si sposa con la sapidità delle triglie e della mozzarella di bufala.
Questo straordinario prodotto tipico siciliano non ha semi, quindi è facile da cucinare e la buccia si può impiegare per altre preparazioni, perché è lavata solo con acqua potabile e non è trattata. Inoltre, si sposa bene negli abbinamenti con il pesce, come nel caso del baccalà con le puntarelle - ricetta tipica romana - o nel filetto di orata con arance e mandorle.
Fantastiche anche in un primo piatto di pasta come i cannoncini con arance e mazzanocolle, con le arance puoi creare un intero menu dall'antipasto al dolce, chiudendo con le crostatine alla confettura di arance di Sicilia o con l'aspic di arance su crema.
Il lago è un po’ sempre stato il cugino povero di mare e montagna nell’immaginario collettivo. O siamo dei veri appassionati di lago o sono più i tedeschi...